Le Associazioni Culturali

  • Il Corpo Bandistico Folcloristico Dozzese
    è riassumibile, seppur con aride cifre, in oltre millesettecento servizi di rilievo in ambito nazionale, più di settanta esibizioni in altrettante importanti città europee e negli U.S.A. Nel 1925 infatti un comitato di volenterosi amici della musica costituisce un primo nucleo della "Banda di Dozza" con qualche ottone, clarini ebanda tamburi grazie anche all'aiuto dell'Amministrazione Comunale. Si trova una sede in uno stanzone ricavato nella Rocchetta all'ingresso del borgo medioevale e nel Capodanno del '26, ovvero in appena dieci mesi la Banda sfila per le contrade del paese beneagurando alle famiglie. L'organico cresce fino a diventare di 24 strumenti e non mancano le richieste dei servizi bandistici in occasione di feste religiose nelle parrocchie del circondario; ma i tempi non sono facili a cavallo tra due guerre mondiali, tra richiami alle armi e leve militari, la Banda riesce coinvolgendo i giovanissimi a restare funzionante. Agli inizi degli anni '40 viene declassata a "fanfara" poichè ridotta ai minimi non solo nell' organico ma anche per lo stato in cui versano gli strumenti per poi sciogliersi nel momento più duro della seconda guerra mondiale e ritrovarsi appena dopo alla fine del conflitto, sostenuti da un affetto inesaurito verso la propria cultura popolare e le proprie radici storiche. Attraversando alterne vicende intorno agli anni '60 la Banda recupera la sua forma migliore e cominciano ad arrivare richieste anche da fuori provincia e si abbozza così un balletto folcloristico che diventerà parte integrante del Corpo Bandistico. Nel '63 in occasione di una festa sociale a Brisghella, si incontrano casualmente due cittadini locali, appassionati nel far schioccare le loro fruste del tipo "vecchi birocciai" a ritmo di musica: furono subito definiti "S'ciucarèn" e integrati nel Corpo Bandistico. Oggi dopo la morte del maestro Fernando Baroncini, l'organico è composto di 24 strumenti tra clarini, trombe, sax tenori, sax contralti, bassi, genis, bombardini e batteria, 8 "s'ciucarèn", 8 ballerini e un presentatore-cantante quasi tutti residenti a Dozza oppure nati e vissuti a Dozza prima di trasferirsi altrove. Il nostro spettacolo è un mix di marcette per banda accompagnate dagli "s'ciucaren", balli e canti tradizionali della Romagna.

 

  • Associazione Musicale Dozzese
    Nella primavera del 2001, dopo aver ricevuto dalla cittadinanza numerose richieste di avviare corsi di musica sul territorio di Toscanella e di Dozza, il sindaco Antonio Borghi decide di contattare alcuni musicisti, al fine di creare una scuola musicale. La prima sperimentazione viene attuata con la collaborazione del dirigente dell’Istituto Comprensivo, Enrico Michelini, presso la scuola media Aldo Moro, dove, considerata la risposta positiva degli studenti e dei genitori, nasce l’Associazione Musicale Dozzese.  Ad avviare l’Associazione come soci musicafondatori sono Don Andrea Querzè (ex parroco di Toscanella), Luigi Moscatello (pianista e già insegnante di pianoforte presso scuole pubbliche e private), Antonio Moscatello (appassionato di musica), Valentina Domenicali (cantante lirica) e Simone Freddi (musicista del Gruppo Folkloristico Dozzese). In seguito, con l’appoggio del professore di Educazione Musicale della scuola secondaria, GianMichele Menzolini, e del dirigente scolastico, Enrico Michelini, si inaugurano il corso di pianoforte, tenuto dal maestro Luigi Moscatello nelle aule della scuola di Toscanella, e quello di chitarra moderna, e, inoltre, con il sostegno del parroco Don Andrea Querzè, che mette a disposizione i suoi locali, vengono intrapresi, anche, i corsi di chitarra classica e di canto. Nel 2009 entrano a far parte dei soci fondatori Giuseppe Sprappaveccia (chitarra classica) e Renato Cardone (batteria).  Successivamente, l’Associazione vede l’avvicendarsi di insegnanti, consiglieri e presidenti, che per mezzo delle loro capacità conducono la scuola verso ulteriori cambiamenti. Con il patrocinio del comune di Dozza, si dispongono corsi gratuiti di avviamento alla musica. Da alcuni anni, inoltre, si organizzano concerti di musica classica e moderna, tenuti dai vari insegnanti, con la partecipazione di ospiti di spicco o di alunni meritevoli. Dal giugno 2010, infine, si celebra, in piazza Libertà, “La Festa della Musica”, un evento che riscuote sempre grande successo, grazie, anche, alla partecipazione ed alla collaborazione di numerose associazioni, che agiscono sul territorio. Tale festa diventa anche un’occasione di solidarietà, quando l’Associazione decide di raccogliere fondi per la scuola di musica di Cavezzo (Mo), colpita dal terremoto. Nel frattempo si amplia l’offerta formativa della scuola, con corsi di chitarra elettrica, violoncello, violino, flauto traverso, basso e contrabasso, clarinetto, sassofono e benjo. La grande affluenza degli iscritti fa sì che le amministrazioni di Dozza concedano alla scuola l’utilizzo di nuove aule in piazza Libertà 3, dove attualmente risiede l’Associazione Musicale Dozzese.

 

  • Incontri Associazione di Volontariato Culturale
    L'associazione opera prevalentemente nel comune di Dozza (BO). Culturale perché intende produrre e disseminare stimoli culturali, nell’accezione più larga possibile del termine. Di volontariato perché l’unica risorsa di cui dispone è l’impegno incontriorganizzato di volontari variamente qualificati.  Il metodo che Incontri segue è quello partecipativo: fruitori e volontari sono coinvolti nelle attività dell’associazione allo stesso livello, che è quello dell’incontro, dello scambio d’esperienze, della discussione. Niente viene “calato dall’alto”.  Come ogni associazione a base territoriale, anche Incontri ha un’idea della comunità come la si vorrebbe. Nel nostro caso, la comunità che vorremmo è quella che già esiste, così come s’è andata evolvendo nel tempo, con la sua spinta a evolversi ulteriormente. Il nostro è un piccolo territorio storicamente di confine: tra pianura e collina, tra Emilia e Romagna, tra valori tradizionali e riformismo, tra chi vi è nato e chi vi è giunto. Di confine, ma non di separazione: disintesi, piuttosto. Deve la sua nascita e la sua sopravvivenza alla grande via di comunicazione su cui sorge, la via Emilia, e –ancor oggi- alla particolare qualità del suo territorio. E’ una comunità aperta al flusso delle persone e delle idee, ma anche dotata di un patrimonio culturale proprio e peculiare. E’ nel continuo incontro tra queste due correnti che la nostra terra cresce e si trasforma, e nel quale la nostra associazione vuole operare.  Soprattutto in questa epoca dove il consumismo è dominante e le cose sembrano avere una qualità solo se hanno un costo, la nostra associazione vuole proporre qualità gratuitamente.

 

  • Arteinessere Associazione Artistico Culturale  
    Affermare che tutto è Arte equivale ad ammettere che niente è Arte e ciò non è possibile.  Arte deve essere arteinesserenecessariamente qualcosa, quindi il contrario di questo non può venire considerato Arte. Artisti, quindi, sono solo coloro che si occupano di questo qualcosa e una loro associazione non può che avere questo qualcosa come oggetto sociale. ARTE IN ESSERE - ESSERE IN ARTE scaturisce quindi dalla necessità di definire, qualificare e comunicare questo qualcosa e si sviluppa sulla volontà dei suoi soci, gli artisti, appunto, di ribadire la centralità di questo qualcosa nella definizione stessa di essere umano.

 

  • Associazione "Circolo Culturale, Ricreativo, Sportivo Dilettantistico M.C.L."Sabbioso "